Arsenio Lupin ruba ai ricchi, beffa la polizia e firma i propri colpi con eleganza teatrale. Maurice Leblanc inaugura con Arsenio Lupin, ladro gentiluomo un archetipo: il criminale come eroe, il furto come arte. Attraverso racconti pubblicati a partire dal 1905 - furti impossibili, fughe spettacolari, travestimenti che ingannano tutti - Leblanc costruisce un protagonista che seduce prima ancora di agire. Ogni storia funziona come un meccanismo a orologeria: la soluzione sorprende, ma a posteriori appare inevitabile. Lupin incarna la Belle Époque parigina: l'audacia, lo stile, la fiducia che l'intelligenza possa prevalere sulla forza. Ha attraversato il secolo generando imitazioni e omaggi, ma l'originale conserva una freschezza che le derivazioni non raggiungono. Arsenio Lupin, ladro gentiluomo in nuova traduzione italiana - l'esordio di un mito che non ha smesso di affascinare.