Duca della città di Carmona, Fosca viene al mondo nel 1279. Un vecchio mendicante, in cambio della vita, gli offre in dono l'elisir dell'immortalità. Avido, bramoso di gloria, conoscenza e potere, Fosca ora sembra non avere più limiti. In realtà, nel tempo umano, qualunque sua impresa è destinata al fallimento. I figli muoiono, gli amori si spengono, e così gli entusiasmi.
Ogni cosa rivela il suo volto di sangue e distruzione, miseria, violenza, inutilità. L'unico principio assoluto dell'universo è lo spettacolo eterno della morte.
Ormai nel Novecento, Fosca incontra Régine, attrice ambiziosissima che aspira a sconfiggere la morte lasciando di sé un ricordo indelebile nella memoria degli uomini. Quando Fosca le svela il proprio segreto, la sua ambizione diventa follia. . .
«Il tema che ricorre forse con eccessiva ostinazione in tutto il libro è il conflitto dei due punti di vista: quello della morte, dell'assoluto, della stella più lontana, con quello della vita dell'individuo, della terra»: così scrive Simone de Beauvoir a proposito del suo terzo romanzo, nato in piena guerra e pubblicato nel 1947. Tutti gli uomini sono mortali, dedicato non a caso a Jean-Paul Sartre, è forse la punta estrema del romanzo esistenzialista, ma anche un racconto che si abbandona al piacere dell'immaginazione e dell'avventura, e al contempo una robusta allegoria della Storia.
contributori LE Valentina Mandruzzato TR Giancarlo Vigorelli IN Francesca Sanvitale