Questo libro nasce da una domanda che non mi sono mai fatto direttamente, ma che era l'unica che contasse: è possibile ricominciare davvero, a cinquant'anni, in un paese che non conosci, con una lingua che non parli, senza sapere esattamente cosa stai cercando?
La risposta è nel libro. Non ve la do qui, perché non esistono mappe per questo tipo di viaggio. Esistono solo le storie di chi l'ha fatto, con tutto quello che le storie portano con sé - gli errori, le sorprese, le cose trovate senza cercarle, le cose cercate e non trovate.
Ho scritto questo libro per due tipi di persone. Per chi sta pensando di andare - di lasciare quello che ha, di ricominciare altrove, di scommettere su una versione di sé che non ha ancora avuto spazio. E per chi ama i romanzi in cui qualcuno guarda dentro sé stesso senza paura di quello che trova.
A entrambi voglio dire la stessa cosa: questa è una storia vera, con i nomi cambiati il necessario e i fatti lasciati intatti il più possibile. Non è una storia di successo nel senso convenzionale del termine - non c'è il momento in cui tutto si sistema, la carriera che decolla, il riconoscimento che arriva. C'è qualcosa di più difficile da raccontare e, credo, più utile da leggere: la scoperta che ricominciare non significa cancellare, ma aggiungere uno strato. Diventare più complessi, più pazienti, più capaci di stare dentro le cose senza esigerle diverse da quello che sono.
L'Olanda mi ha dato meno di quello che speravo e più di quello che mi aspettavo.
Se state pensando di andare, questo libro non vi dirà se farlo. Ve lo dico io, invece, prima che cominciate a leggere: la risposta dipende da cosa siete disposti a perdere e da cosa siete capaci di trovare. E la seconda parte è sempre una sorpresa.
Se amate i romanzi introspettivi, spero che la voce di Alessandro - che è la mia voce, con tutta la distanza che la narrativa concede - vi sembri familiare. Non perché abbiate vissuto le stesse cose, ma perché certi modi di guardare il mondo, certi silenzi, certe domande che non trovano risposta ma insistono lo stesso, appartengono a tutti.