Enzo Righi ha quarantasette anni, un fegato distrutto, un matrimonio fallito, una figlia che non lo vuole vedere, e una bottiglia che non lo lascia mai. Ex poliziotto cacciato dalla polizia per alcolismo e violenza, ora fa il detective privato senza licenza in un bugigattiglio sopra un bar a Mestre. Beve come una spugna. Sopravvive a malapena. È un genio autodistruttivo con il sarcasmo come unica arma.
Tommaso Valsecchi ha ventiquattro anni e sua madre è morta. Lucia Valsecchi, maestra elementare, cinquantadue anni. Trovata nel parco, strangolata, violata post-mortem, mancante dell'orecchio sinistro. La quarta vittima di un serial killer che la polizia non riesce a fermare. Tommaso entra nell'ufficio di Enzo con dei soldi e una disperazione che sa di whisky, e gli chiede di trovare l'assassino di sua madre. Enzo accetta. Non per giustizia. Per bere.
Il commissario Nadia Ferri e l'ispettore Davide Corsi sono due poliziotti integerrimi. Inflessibili. Morali fino alla rigidità. Nadia è la mente, Corsi è il braccio. Seguono le regole, rispettano il manuale, fanno le indagini come Dio comanda. Ma il caso è un muro. Quattro vittime, quattro trofei - capelli, un'unghia, un lobo, un orecchio - e nessun indizio. Quando scoprono che un detective privato senza licenza sta indagando sul loro caso, lo cercano. Lo trovano ubriaco. Lo interrogano. Enzo li manipola con un indizio falso e li manda da un'altra parte. Perché Enzo è più furbo. Enzo usa i poliziotti come pedoni.
Il Collezionista ha quarantaquattro anni. Lavora all'obitorio comunale. Vive solo. È metodico, ossessivo, meticoloso. Sceglie le vittime dopo settimane di osservazione. Le strangola. Aspetta che il corpo si raffreddi. Le viola. Prende un trofeo con strumenti chirurgici da autopsia. La sua voce è piatta, clinica, inquietante. Da bambino spillava farfalle. Da adolescente, animali morti. Da adulto, donne. "La bellezza sfiorisce. La morte la ferma. La conservazione la rende eterna."
Il romanzo comincia dalla fine - un cimitero, di notte, la pioggia, un uomo in ginocchio e uno in piedi con una pistola - e va a ritroso, raccontando la discesa di Enzo nell'inferno del Collezionista. Tre punti di vista che si inseguono e si sovrappongono: il detective, i poliziotti, il killer. Finché le tre voci non diventano una.
Perché il Collezionista non colleziona corpi. Colleziona storie. E la storia di Enzo - il padre che beve, il padre che non sa proteggere, il padre che alla fine protegge - è la più bella di tutte.
*Io non colleziono corpi. Colleziono storie. E la tua è la più bella.*
Un romanzo noir su predazione, ossessione e corruzione dell'anima. Sull'inferno che non è il fuoco ma la terra - questa città, questa notte, questa vita. E sull'unica cosa che resta quando tutto è finito: deporre le armi e guardare qualcuno negli occhi senza distogliere lo sguardo.
*Perché la differenza non è chi ha ragione. La differenza è chi vince.*