Il ritratto di una donna, ma soprattutto una riflessione sui misteri dell'intimità di coppia, della fiducia, della felicità e dell'amore. L'eroina creata da Jenny Offill, prima io narrante e poi "Moglie", si confronta con una serie di eventi felici e catastrofici: le ambizioni personali in stallo, la scoperta dell'altro, la nascita di una bambina, il proprio ruolo di moglie, amante e madre, e infine il tradimento del marito. Con un linguaggio che brilla di arguzia e feroce desiderio, Jenny Offill ha realizzato una storia d'amore venata di suspense, con la velocità di un treno che sfreccia nella notte. "Sembrava una felicità" è un romanzo da divorare in una sola seduta, anche se le intuizioni e le meditazioni che propone continuano a emozionare nel tempo.